Capodanno a Santu Lussurgiu

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L’Amministrazione Comunale di Santu Lussurgiu, in collaborazione con TALK ABOUT RECORDS e la PROLOCO, vi invita a passare la notte di Capodanno nel centro del Montiferru, accompagnati dalla buona musica e dal buon cibo. Sul palco di Piazza Mercato si alterneranno due grandi formazioni isolane: I sassaresi Blaxplosion proporranno una scaletta devota alla grande Black Music, mentre i Breakin Down, quartetto olbiese dal respiro internazionale, saranno protagonisti di un grande spettacolo di Hard Rock’n’Roll, diviso tra brani inediti e cover d’autore.


PROGRAMMA
Ore 21:00 | Cena in piazza a base di prodotti locali
Ore 21:30 | BLAXPLOSION e BREAKIN DOWN in concerto
A seguire | Dj Set/Balli in piazza

INFO e PRENOTAZIONI | 320 2661556 (Stefania)
www.comunesantulussurgiu.it
www.talkaboutrecords.net


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 BlaxPlosion

Blaxplosion in principio era un Quasi Trio, un duo di musica acustica formato da Alain Pattitoni alla voce e chitarra ed Edoardo Meledina (Astral Farm/Stone Seeds) al contrabbasso. Alla formazione si unisce poi il cantate Paulinho, ex membro della storica reggae band Train To Roots: la sua entrata caratterizza il sound dei Quasi Trio, dirigendolo sempre di più verso i territori della black music. Infine si unisce alla formazione il batterista Carlo Manca (Arawak/Astral Farm). Di conseguenza il contrabbasso divenne un basso elettrico e la chitarra semi-acustica divenne una telecaster. Il repertorio è cronologico, dagli anni sessanta ai giorni nostri, tutto fatto di black music, quindi soul, funk, R&B passando per il Jazz. GROOVE!


 Breakin Down

I Breakin Down suonano Hard Rock’n’Roll, quello sudato e suonato a volume alto. La band nasce nel 1999 da un’idea di Simone Piu e Francesco Manna. Tra il 2004 e il 2005 la formazione si arricchisce del chitarrista Mauro Eretta e del batterista Claudio Derosas. Nell’Agosto del 2009 i Breakin Down registrano il primo demo intitolato Radio Inferno. Nel 2009 incontrano Fabrizio Simoncioni e l’anno dopo decidono di raggiungerlo in Texas, al Sonic Ranch Studio di El Paso, dove registrano il primo album ufficiale Miss California, che viene pubblicato il 25 dicembre del 2011. Nel febbraio 2012 partono per un tour di 10 date europee, tra Germania, Olanda e Ungheria. Nel Giugno dello stesso anno esce il video ufficiale del singolo Miss California Hell A., prodotto e diretto da Mirko De Angelis della Machete Productions. Il singolo viene trasmesso sulle radio nazionali ed è presente su compilation come Rockhard, MEI, Hardsounds. Ad agosto mini-tour in Ungheria dove si esibiscono anche al Rock Circus Fest di Szeged, aprono il concerto di Stef Burns a Olbia. Nell’estate 2013 cambiano line-up ed entra alla batteria Fabrizio Murgia. A Marzo 2014 Registrano il nuovo album “Judas Kiss” ai Revolver Studios di Guidonia Montecelio, prodotto da Walter Babbini e masterizzato da Howie Weinberg presso “Howie Weinberg Mastering Studio” (Los Angeles – CA). Dopo la Release del nuovo Album (21 Marzo 2015), la band si prepara per un nuovo tour che attraverserà tutta l’Europa, “TheTourTure” (dal nord Italia a Budapest, da qui fino a Madrid). Durante il Tour girano a Parigi il video del nuovo singolo “The Long Goodbye”. Il 2016 vede un nuovo cambio di Line Up, al posto di Francesco Manna entra alla chitarra Luca Desini.

ABETONENDE. Mini-festival di musica tradizionale sarda

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Abetone Music Bar e Bulls and Buffaloes, in collaborazione con Talk About Records, vi invitano alla prima edizione di Abetonende, mini-festival dedicato alla musica popolare della Sardegna, in programma giovedì 16, venerdì 17 e sabato 18 giugno 2016.

Questo festival è una sfida. Il bar cittadino più attivo di tutta Sassari, da sempre attento ai generi musicali più disparati, che in questi anni di copiosa attività live ha dato ampio spazio al cantautorato, al Rock e ad altre forme della popular music, ospitando spesso ospiti nazionali di rilievo (Appino, Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, The Sleeping Three tra gli altri) ha deciso di stupire il pubblico inserendo all’interno della propria programmazione un viaggio alle radici della musica della Sardegna, che spesso viene snobbata dai contesti “alternativi” e dai club cittadini.

La musica tradizionale sarà protagonista di Abetonende attraverso il canto, gli strumenti tradizionali, le danze. Quattro diversi appuntamenti divisi per tre giornate di festival. Quattro differenti esempi di musica della Sardegna, suonata e cantata da musicisti che arriveranno all’Abetone Music Bar da diversi angoli dell’isola, portando ognuno la propria personale esperienza e differente visione musicale: da quella legata a singoli repertori tradizionali, caratteristici di un paese o di una ristretta area geografica, alle sperimentazioni strumentali e vocali legate ai contesti più ampi della world music. Dalle voci di petto a quelle gutturali, dal suono delle chitarre a quello dell’organetto e delle Launeddas, unite in uno stesso programma a rappresentare l’infinita ricchezza culturale della musica della Sardegna.

Giovedì 16 giugno, giorno inaugurale della rassegna, vedrà protagonisti Francesco Pilu e Gianluca Dessi dei Cordas et Cannas, che saranno impegnati in un set sospeso tra brani autografi, danze tradizionali e sperimentazioni dello storico gruppo olbiese, conosciuto ed apprezzato nel panorama world music internazionale da ormai oltre trent’anni.

Venerdì 17 giugno vedrà invece ospiti su Cuncordu Sas Bator Colonnas di Scano Montiferro, formazione composta da quattro giovani cantori che porterà all’Abetone un repertorio composto da brani della tradizione corale del paese del Montiferru, contraddistinto dalla presenza delle voci gutturali nelle parti di su Bassu e de Sa Contra.

Sabato 18 giugno chiusura del festival con un doppio appuntamento. Il primo ospite della serata sarà Ignazio Cadeddu, chitarrista di Assolo (Marmilla) impegnato da anni in una personale ricerca dello strumento volta a riproporre sulla sua chitarra musiche e danze sarde spesso originarie di repertori di altri strumenti come le Launeddas, con particolare attenzione alla tecnica tradizionale del pizzicato. Il chitarrista lascerà poi spazio al canto a più voci di tradizione orale. L’ultimo ospite del festival sarà Su Cuncordu ‘e Santa Rughe, coro legato all’Arciconfraternita di Santa Croce di Santu Lussurgiu. Questo centro del Montiferru è ormai famoso in tutto il mondo per la propria tradizione di canto a quattro parti vocali, legata al mondo confraternale e ai riti della Settimana santa ma protagonista della vita del paese anche nelle occasioni conviviali e di festa.

Abetonende si presenta come un’occasione imperdibile. Quella di vivere un club cittadino in una maniera completamente nuova, assistendo alla magia della musica tradizionale della Sardegna in un contesto urbano ed “alternativo” per eccellenza.

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